Da un rudere parzialmente crollato, sommerso di rovi, Dario Castellino ha sapientemente
concepito un moderno e organico ampliamento vetrato in legno di larice bruciato, in cui natura e
architettura sono concepite come un continuum spaziale, con costanti rimandi tra il bosco e i
materiali impiegati, i segni e il ritmo dell’architettura.