OLTREPLASTICA: all’ADI Design Museum un’indagine sull’evoluzione della materia plastica
Curata da Frida Doveil e prodotta da ADI Design Museum con il supporto di Eni, Main Partner del museo, la mostra OLTREPLASTICA accende i riflettori sul mutamento in atto nella plastica contemporanea e sul ruolo che il design svolge nel ripensare la materia, il progetto, la responsabilità.
L’esposizione, in scena dal 5 dicembre al prossimo 15 gennaio 2026, esplora i percorsi di transizione che accompagnano la plastica “oltre” la sua natura, mettendo a fuoco il rapporto tra cultura materiale, innovazione industriale e sostenibilità ambientale.
Più di trent’anni dopo l’appello di Carl Sagan a custodire “il pallido puntino blu”, simbolo della fragilità del nostro pianeta, la Osaka Blue Ocean Vision del G20 (2019) segna il primo impegno internazionale per azzerare entro il 2050 la dispersione di rifiuti plastici nei mari, attraverso un approccio globale al ciclo di vita della plastica. Un atto di responsabilità che, al di là della tecnica, chiama in causa l’intero sistema industriale e la Cultura del Progetto: un nuovo modo di pensare la materia, le sue forme, i suoi cicli vitali.
“Progettare per la contemporaneità pone problemi di ruolo e di metodo: superate le illusioni del Modernismo, ci resta oggi l’idea di un progetto riformatore di design come modificazione continua del contemporaneo, un progetto che si carica di senso solo all’interno di un più vasto contesto sociale e acquista valore attraverso il dispiegarsi disciplinare nelle sue applicazioni concrete”. Commenta il presidente ADI Luciano Galimberti. “Scienza e tecnologia hanno oggi bisogno di nuove domande per poter elaborare nuove risposte orientate ai valori del progresso sociale. Solo una disciplina consapevole che il progetto di design non può limitarsi a prudente misura della distanza dagli obiettivi, ci aiuterà a capire i caratteri dinamici che la modificazione continua del contemporaneo impone.”
OLTREPLASTICA non intende né celebrare né condannare la plastica: ne indaga piuttosto la metamorfosi. Da simbolo del progresso moderno e della produzione di massa, materia leggera, versatile, accessibile, si trova oggi al centro di una ridefinizione radicale, nella quale design e scienza dei materiali agiscono insieme per riscriverne il destino. Attraverso una costellazione di prodotti, materiali e processi pionieri, la mostra racconta un percorso ancora in itinere, fatto di sperimentazioni concrete e invenzioni di progetto che testimoniano la possibilità di una plastica responsabile, capace di superare i limiti della propria origine.
Il racconto si apre con un richiamo alle origini, quando i primi polimeri sintetici divennero materia dell’innovazione e del sogno moderno, con la sezione “La plastica degli inizi”. Cinque plastiche iconiche – poliuretano, resina poliuretanica, polietilene, polipropilene, acrilonitrile butadiene stirene, SAN stirene acrilonitrile – rievocate attraverso altrettanti oggetti premiati con il Compasso d’Oro tra il 1954 e il 2004, tracce tangibili di un’epoca in cui la plastica era “la materia dell’invenzione” per eccellenza.
Da questa premessa storica si dipana una classificazione delle plastiche contemporanee, articolata in cinque profili di trasformazione e circolarità: rivitalizzata, la plastica che rinasce dal riciclo chimico e meccanico; a massa bilanciata, derivata da materie prime alternative; bio-based, prodotta da fonti biologiche rinnovabili; rigenerata, ottenuta da scarti e residui organici, biofabbricata, creata da organismi e cellule viventi.
Collocando la lettura del cambiamento nella realtà concreta della produzione, OLTREPLASTICA restituisce un panorama di imprese, ricercatori e designer che interpretano la materia come agente attivo di trasformazione.
IN MOSTRA
Aquafil | Balena Science | Bonotto | Lucio Castelnuovo | Diana Castiglione - Materioteca® | ecoBirdy | Crafting Plastics! | Deserttex (a brand of Adriano di Marti) | Desserto Europe | Ephea (a brand of SQIM) | Finproject | GOB | Fratelli Guzzini | Kartell | KUORI | Lego | LOEWE | Magis | Mogu (a brand of SQIM) | Moon Rabbit Lab | NUATAN (a brand of Crafting Plastics!) | Novamont | Ochis | Orange Fiber | OXMAN | PEELSPHERE | Positive Plastics | Pretty Plastic | SQIM | Stora Enso | Enzo-Juste van Peteghem | Versalis | Vivomer by Shellworks | Yamamoto Corporation | Zanotta – Italy | Ermenegildo Zegna
Campioni e lavorazioni di Algaeskin™; photo: Courtesy PEELSPHERE; source: PEELSPHERE®
Sedia per l'infanzia Charlie in ecothylene®; photo: Courtesy ecoBirdy; source Design Vanessa Yuan e Joris Gabriel, produzione ecoBirdy, 2018
Bloom Planter in XL EXTRALIGHT® Organix™ 3.0; photo: Courtesy Versalis S.p.A.; source:Design Sabine Marcelis, prodotto da Finproject (Versalis), 2025
Posata monouso Moscardino; photo: Archivio ADI Design Museum: source: Design Giulio Iacchetti e Matteo Ragni, produzione Pandora Design, 2000
oxman shoe; photo: OXMAN Design; source: OXMAN, 2025.
Muta subacquea Aurora®; photo:Yamamoto Corporation; source: Yamamoto Corporation
Draped top, collezione LOEWE Paula’s Ibiza 2025; photo: Loewe Limited Edition x Orange Fiber; source: Design e produzione LOEWE.
Poltrona della collezione per outdoor In-Side; photo: Magis Design Thomas Heatherwick; source:Magis, 2025








