BRICK AWARD 26: svelati i 50 edifici in laterizio più iconici
È stata annunciata la shortlist per il prestigioso BRICK AWARD 26, la nuova edizione del premio internazionale di architettura organizzato da Wienerberger, che celebra le migliori realizzazioni architettoniche in laterizio provenienti da tutto il mondo.
Il BRICK AWARD, presentato ogni due anni dal 2004, offre agli architetti una piattaforma per i loro progetti unici e celebra i laterizi e le soluzioni ceramiche come materiali senza tempo per un’architettura innovativa e orientata al futuro. La shortlist individuata dal premio, suddiviso in cinque categorie - Feeling at home (case singole e piccoli progetti), Living together (sviluppi residenziali urbani), Working together (edifici commerciali e industriali), Sharing public spaces (edifici e spazi pubblici), Building outside the box (innovazione) - copre cinque continenti e comprende 50 progetti provenienti da 21 paesi, selezionati tra 849 candidature da una pre-giuria di esperti composta dal giornalista e autore Wojciech Czaja, dall’artista ceramica, designer e architetta Maria Gasparian e da Špela Kuhar, architetta e fondatrice del Centre of Architecture Slovenia.
Tra i progetti selezionati dal Medio Oriente figura la Shafagh Tomb nella piccola città di Ardakan, nell’Iran centrale, caratterizzata da una cupola rovesciata e iscrizioni che scorrono liberamente sulla sua superficie, trasformando l’architettura in una tela che celebra la libertà di espressione. Agendo come porta d’accesso al cimitero, la Shafagh Tomb ridefinisce uno spazio tradizionalmente privato come monumento per tutti – un luogo dove il sacro incontra il quotidiano.
Shafagh Tomb, Iran – 35-51 Architecture office © 35-51 Architecture office
In Asia l’Aga Khan Academy nella capitale del Bangladesh, a Dhaka, è composta da una serie di edifici rivestiti in mattoni su quattro piani, inseriti in un sito urbano densamente sviluppato e delimitato da una grande autostrada e collocati all’interno di ampi e aperti spazi verdi che offrono sollievo dal contesto costruito, creando aree esterne per il gioco e l’educazione. A Chennai, in India, l’ufficio della Metallic Bellows Factory è una struttura in mattoni a un solo piano ispirata alle fornaci locali e al suolo ricco di argilla, con un’attenzione particolare alla riduzione delle emissioni di CO₂ grazie al minimo utilizzo di cemento. Il design prevede un sistema tradizionale di archi jack, con travi ribassate e perimetrali, conferendo alla muratura locale un aspetto leggero e artigianale.
Aga Khan Academy, Bangladesh – Shatotto architecture for green living © Asif Salman, Sarker Protick, City Syntax
Tra i selezionati, dalla Cina spicca l’UCCA Clay Museum a Yixing, progettato da Kengo Kuma and Associates, il cui tetto, elemento distintivo, è definito da una serie di picchi che richiamano la vicina montagna Shushan. Descritto dallo studio come “una struttura a guscio rovesciato scolpita da sfere virtuali”, l’edificio è rivestito da 3.600 piastrelle ceramiche fatte a mano, smaltate in toni marrone scuro e chiaro, evocando i cambiamenti cromatici della ceramica durante la cottura. Più a nord, verso Pechino, la libreria Tianjin Zhongshuge, anch’essa selezionata, è un edificio di tre piani caratterizzato da “onde” di mattoni e ferri progettati su misura, che creano uno spazio immersivo e unico per i visitatori.
In Europa, lo studio olandese Studio RAP ha progettato una facciata “ondulata” completamente rivestita di piastrelle ceramiche stampate in 3D sulla storica Hooftstraat di Amsterdam. In Germania, su una scala molto più ampia, l’argilla cotta, sotto forma di pannelli smaltati con una struttura verticale fine e irregolare, è stata utilizzata per la facciata degli edifici della centrale di cogenerazione di Lipsia. In Slovenia, la trasformazione di una ex sala industriale a Lubiana in un teatro temporaneo si è concentrata sull’uso di materiali riciclati e riutilizzabili, con i blocchi di argilla visibili dipinti d’argento.
Ceramic House, Netherlands - Studio RAP © Riccardo De Vecchi
Il riuso è stato il tema centrale anche a Park Hill a Sheffield, nel Regno Unito, dove un complesso residenziale brutalista presenta cemento segnato da tavole riempito con mattoni a grana fine. I mattoni rinnovati identificano ogni “strada nel cielo” e i colori dei balconi sono stati scelti per armonizzarsi con le tonalità della muratura.
Al Melbourne Holocaust Museum, in Australia, si stima che siano stati utilizzati circa 25.000 mattoni per la facciata, composta da una combinazione di mattoni in argilla Ceniza e mattoni in vetro Poesia. Disposti in un raffinato motivo “hit and miss”, il design bilancia con cura trasparenza e sicurezza, fungendo da potente espressione di memoria e resilienza e stabilendo connessioni visive e fisiche con le attività, la luce naturale e la comunità.
In Messico, un impianto per la produzione di tequila ha visto la realizzazione di magazzini e uffici per Clase Azul La Hacienda Jalisco utilizzando ceramiche e pietre locali provenienti dagli scavi del sito, ancorando gli edifici alla topografia vulcanica. In Brasile, la White Bricks House è stata costruita con tecniche artigianali e mattoni pieni a vista dipinti di bianco. La diversa spaziatura dei mattoni crea vari livelli di apertura e privacy per ogni ambiente. Un attento studio della muratura ha prodotto motivi e finiture unici, conferendo al progetto un carattere senza tempo e artigianale.
Tra i progetti selezionati dagli Stati Uniti, 64 University Place è un edificio residenziale di 11 piani nel Greenwich Village di New York, caratterizzato da una facciata in muratura di mattoni posati a mano, finestre ad arco e una griglia di pilastri. Il design fonde riferimenti storici del quartiere circostante con dettagli contemporanei, mettendo in mostra la maestria artigianale dei muratori e la cura dei dettagli.
Sulle pendici di Steenberg Ridge a Città del Capo, in Sudafrica, la Mountain House si inserisce delicatamente nel paesaggio semi-rurale. Il design utilizza una palette di materiali sobria che esprime i colori e le texture della terra, permettendo all’edificio di invecchiare con grazia. Radicato in un senso primordiale di rifugio, abbraccia materiali semplici e non decorati per creare un senso di protezione senza tempo.
White Bricks House – Brazil – Bloco arquitetos ©Joana Franca











