Materiali

1669: Nerosicilia e BIG presentano una nuova forma di materia

In occasione del 3daysofdesign di Copenhagen, Nerosicilia ha presentato 1669, un progetto inedito nato dalla collaborazione con lo studio internazionale BIG – Bjarke Ingels Group.

In occasione del 3daysofdesign di Copenhagen, Nerosicilia ha presentato 1669, un progetto inedito nato dalla collaborazione con lo studio internazionale BIG – Bjarke Ingels Group.

Un progetto che parte da una visione condivisa: lasciare che sia la materia a guidare la forma.
BIG porta un approccio progettuale sperimentale, capace di cogliere nel materiale naturale nuove possibilità espressive. Nerosicilia contribuisce con la sua profonda conoscenza della pietra lavica dell’Etna, lavorata senza additivi o leganti, solo attraverso il calore.

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Nasce così 1669, una collezione di tavoli – dining e coffee table – che celebrano la pietra lavica nel suo stato più autentico e primitivo.
Il nome fa riferimento all'eruzione del 1669, che ha generato la materia prima usata per questa collezione. Durante la sperimentazione, sottoposta a temperature estreme, la pietra ha reagito tornando a uno stato lavico, trasformandosi in forme fluide e imprevedibili.

Il design ne trae ispirazione: un top circolare fuso su un cilindro cavo, alleggerito internamente e usato come stampo vivo. Il risultato è una superficie organica, materica, che sembra appena emersa dal vulcano.

«Con BIG condividiamo una visione: lasciare che sia la materia a guidare il progetto», racconta Biagio Amarù, fondatore di Nerosicilia. «1669 nasce dalla volontà di riscoprire l’anima della pietra lavica, accompagnandola nel suo trasformarsi naturale.»

Esposta all’interno dell’headquarter di BIG a Copenhagen, 1669 è insieme oggetto, scultura e memoria della Terra. Un omaggio al fuoco e al tempo, un invito a guardare la materia con occhi nuovi.

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