Piuarch, 30 di architettura. Una mostra, un libro, una visione
In occasione della Milano Design Week 2026, lo studio internazionale di architettura Piuarch celebra i suoi 30 anni di attività con una mostra-evento che ne ripercorre la storia, l’evoluzione e la visione futura, allestita nella storica sede di Milano in via Palermo 1.
Fondata nel 1996 a Milano, Piuarch si è affermata nel panorama internazionale per un approccio progettuale capace di coniugare rigore contemporaneo, ricerca tipologica e sensibilità urbana. Ha realizzato progetti in Europa, Asia e Nord America, spaziando dall’architettura corporate al retail, dal residenziale agli headquarters aziendali, con interventi capaci di dialogare con il contesto e anticipare le trasformazioni delle città.
La mostra sarà un vero e proprio attraversamento fisico e narrativo di questi trent’anni di attività: plastici originali, disegni d’archivio, schizzi concettuali, materiali di ricerca e installazioni costruiranno un percorso immersivo che racconterà l’evoluzione del linguaggio architettonico dello studio, dai primi progetti milanesi alle grandi commissioni internazionali.
Elemento distintivo dell’allestimento sarà la scelta di integrare la mostra negli spazi operativi dello studio, tra gli architetti al lavoro. Un gesto volutamente trasparente, che permetterà ai visitatori di entrare nel cuore del processo creativo, osservando come nascono oggi i progetti che costruiranno le città di domani.
Saranno aperti al pubblico anche gli spazi esterni della sede, compreso l’orto, in copertura, luogo identitario e simbolico che racconta l’attenzione dello studio per sostenibilità, equilibrio e relazione tra architettura e natura.
In occasione del trentennale sarà inoltre presentato il volume monografico dedicato a Piuarch, all’interno della collana Progressive. Sezioni sull’architettura italiana di Forma Edizioni, curata da Maurizio Carones, con testo di Alessandro Valenti – una pubblicazione che raccoglie progetti, visioni, testimonianze e materiali inediti. Non un libro celebrativo, quindi ma uno strumento di riflessione sul ruolo dell’architettura contemporanea e sulla responsabilità del progetto nel trasformare il paesaggio urbano e sociale.
La mostra rappresenta un punto fermo nella storia dello studio, ma soprattutto un momento di transizione e visione: sarà in questa occasione che i contributi dei soci fondatori potranno dialogare con le visioni dei nuovi partner, offrendo una lettura corale della storia dello studio e aprendo uno sguardo sul futuro della progettazione.




