L’hotel Cyprianerhof inaugura la residenza dedicata ai collaboratori
In un periodo in cui il turismo affronta la sfida della stabilità del personale, il Cyprianerhof Dolomit Resort 5* - nel cuore delle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’Umanità - racconta una nuova idea di lusso che mette al centro le persone: la famiglia Damian trasforma l’antica fucina del paese (“Alte Schmiede”) in una residenza sostenibile e all’avanguardia dal punto di vista energetico per i propri collaboratori. Un intervento che integra responsabilità sociale, visione imprenditoriale e attenzione al territorio e all’ambiente.
Firmata dall’architetto Stefan Gamper e realizzata con un investimento di 6,5 milioni di euro, la residenza è situata a circa 500 metri dall’hotel, si sviluppa su quattro piani più un livello interrato - per una superficie complessiva di circa 2500 metri quadrati – e accoglie 38 camere singole di circa 27 metri quadrati ciascuna, pensate per garantire comfort, privacy e qualità dell’abitare a collaboratori stagionali e stabili, con formule che vanno dalla gratuità al contributo mensile agevolato. La residenza è stata concepita come uno spazio di vita condivisa. Oltre alle camere, qui trovano posto spazi comuni come lounge bar, cucina, sala cinema, sala giochi e area fitness, pensati per favorire socialità, senso di appartenenza ed equilibrio tra vita privata e professionale.
Il progetto nasce come risposta a un bisogno reale: garantire ai collaboratori un’abitazione stabile, dignitosa, sostenibile e vicina al lavoro in un contesto in cui l’offerta abitativa è limitata. Un benefit tangibile e immediatamente percepito, secondo Michael Damian, hotel manager del Cyprianerhof, che rappresenta un’occasione concreta per i collaboratori di ridurre stress e incertezza, permettendo loro di concentrarsi sia sulla qualità del lavoro che svolgono, che sulla qualità della propria vita quotidiana.
«Siamo convinti che questo progetto contribuisca anche alla stabilità del team nel medio-lungo periodo» dichiara Michael Damian «,perché crea condizioni che rendono più facile tornare, restare e crescere insieme», dimostrando anche come la filosofia dell’azienda riservi ampia cura nel percepire il collaboratore come una persona, non solo come forza lavoro.
Al di là della sensibilità umana, l’intervento si inserisce nel delicato scenario delle Dolomiti UNESCO con una forte attenzione all’impatto ambientale. L’edificio raggiunge la classe energetica A+ con certificazione CasaClima Nature grazie a un sistema integrato che combina energia solare e geotermica per ridurre al minimo l’impatto ambientale e massimizzare l’efficienza energetica, rendendo così la residenza una vera e propria casa passiva.
La scelta di materiali come legno, vetro, cemento e isolanti ad alte prestazioni risponde a criteri di efficienza, comfort abitativo e durabilità, mentre il percorso verso la certificazione Climahotel si inserisce nella più ampia strategia che considera sostenibilità ambientale e responsabilità sociale come dimensioni inseparabili del modello di sviluppo dell’hotel.










